{"id":5787,"date":"2009-07-27T00:00:06","date_gmt":"2009-07-26T22:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/?p=5787"},"modified":"2013-06-16T00:02:07","modified_gmt":"2013-06-15T22:02:07","slug":"le-verita-nascoste-della-madonna-di-sovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/2009\/07\/27\/le-verita-nascoste-della-madonna-di-sovereto\/","title":{"rendered":"Le verit\u00e0 nascoste della Madonna di Sovereto"},"content":{"rendered":"<p><b>Intervista a don Michele Cipriani, Arciprete della Concattedrale di Terlizzi<\/b><\/p>\n<hr id=\"system-readmore\" \/>\n<p>Con la Festa Maggiore 2009 alle porte abbiamo voluto scoprire qualcosa in pi\u00f9 sulla storia di questa festa e quindi sulla storia della sacra Icona della Vergine di Sovereto, dal suo ritrovamento fino ad oggi.<\/p>\n<p>Abbiamo posto qualche domanda a don Michele Cipriani \u2013 Arciprete della Concattedrale di Terlizzi, che in passato ha addirittura commissionato un accurato restauro dell\u2019antica tavola sulla quale la Madonna nera \u00e8 dipinta. Dall\u2019analisi artistica dell\u2019opera emerge un ritratto ampio \u2013 religioso, sociale ed economico &#8211; e rigoroso delle epoche che ci hanno preceduto e che hanno segnato la tavola stessa.<\/p>\n<p><b>A quando risale l\u2019icona della Madonna di Sovereto?<br \/>\n<\/b>&#8220;Risale al 1000 o tutt\u2019al pi\u00f9 al 1100: non \u00e8 possibile stabilire una data precisa. Il periodo lo si deduce dallo stile pittorico e dalle fonti archivistiche. Nel 1974 abbiamo filtrato ai raggi X la sacra icona e abbiamo infatti scoperto la presenza \u2013 al di sotto dell\u2019attuale dipinto che risale all\u2019incirca al 1700 \u2013 di un dipinto risalente al Medioevo per il chiaro stile bizantino di realizzazione&#8221;.<\/p>\n<p><b>Questo significa che la tavola ha subito delle \u2018alterazioni\u2019 nel corso dei secoli?<br \/>\n<\/b>&#8220;Certo: la tavola \u2013 in ciliegio \u2013 ha subito nel corso della storia delle alterazioni legate al rifiorire del culto e una grande rifioritura ha avuto luogo proprio nel \u2018700: il dipinto \u00e8 stato cos\u00ec alterato e adattato ai gusti di quel periodo storico&#8221;.<\/p>\n<p><b>E\u2019 mai stato restaurato?<br \/>\n<\/b>&#8220;Nel 1974 commissionai un restauro alla Sovrintendenza della Regione Puglia condotta dal restauratore Cesare Franco che ha fatto riaffiorare nel dipinto l\u2019aureola, che era praticamente scomparsa. Inoltre gli interventi di restauro hanno consolidato il legno \u2013 che era diventato fragilissimo &#8211; e hanno otturato i buchi presenti sulla superficie con della cera. Ecco quindi che attualmente la tavola non pu\u00f2 essere illuminata con una forte luce diretta, per evitare che la suddetta cera possa sciogliersi&#8221;.<\/p>\n<p><b>Cosa si pu\u00f2 dire del suo ritrovamento?<br \/>\n<\/b>&#8220;A fare testo c\u2019\u00e8 l\u2019oralit\u00e0 della tradizione che ovviamente non pu\u00f2 essere certificata o documentata, ma due sono i dati certi: la presenza dell\u2019Icona e di una piccola grotta in cui essa \u00e8 stata ritrovata e inoltre la curiosa analogia di questa tradizione terlizzese con quella di molte altre realt\u00e0 meridionali&#8221;.<\/p>\n<p><b>Come mai?<br \/>\n<\/b>&#8220;Tanti altri paesi come il nostro possono vantare il ritrovamento di icone di matrice bizantina, basti pensare a Giovinazzo o Molfetta \u2013 per citare i paesi pi\u00f9 vicini- dato che tutta la cultura meridionale \u00e8 bizantina. A ci\u00f2 va aggiunto l&#8217;iconoclastia, il movimento di carattere religioso sviluppatosi intorno alla prima met\u00e0 dell\u2019VIII secolo , basato sulla convinzione che la venerazione delle icone spesso sfociasse in idolatria. Questa dura posizione dottrinaria port\u00f2 oltre alla distruzione di un gran numero di icone sacre, alla fuga di madonnari in terre come il nostro meridione, nascondendo al meglio le icone superstiti per preservarle dalla distruzione&#8221;.<\/p>\n<p><b>Quindi l\u2019autore del quadro \u00e8 sconosciuto?<br \/>\n<\/b>&#8220;Potrebbe trattarsi di un madonnaro o di qualche monaco ma riguardo alla storia di questa icona sacra a mio parere due sono gli aspetti interessanti da sottolineare&#8221;.<\/p>\n<p><b>Quali?<br \/>\n<\/b>&#8220;Innanzitutto \u00e8 giusto affermare che la ripresa del culto della Madonna \u2013 che ha portato ogni volta all\u2019alterazione del dipinto su tavola \u2013 \u00e8 sempre coincisa con una rifioritura culturale, sociale ed economica della societ\u00e0, il che smentisce la tesi marxista che vede la religione come oppio dei popoli. In secondo luogo bisogna dire che il culto della Vergine non \u00e8 mai slegato dal servizio agli uomini: a Sovereto ad esempio oltre il Santuario della Madonna c\u2019era l\u2019Ospedaletto dei Crociati e il Convento delle monache. Questo significa che il culto e la preghiera quando sono autentici sono sempre legati al servizio per i pi\u00f9 deboli e per i malati&#8221;.<\/p>\n<p><b>Un commento su questa Festa Maggiore 2009.<br \/>\n<\/b>&#8220;Il Comitato sta lavorando bene e con grande impegno. E\u2019 certamente un anno molto difficile dal punto di vista sociale, economico e lavorativo, ma sono sicuro che la Festa sar\u00e0 realizzata con dignit\u00e0, gioia, sobriet\u00e0 e bellezza&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da &#8220;Terlizzilive.it&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a don Michele Cipriani, Arciprete della Concattedrale di Terlizzi Con la Festa Maggiore 2009 alle porte abbiamo voluto scoprire qualcosa in pi\u00f9 sulla storia di questa festa e quindi sulla storia della sacra Icona della Vergine di Sovereto, dal suo ritrovamento fino ad oggi. 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