{"id":5823,"date":"2009-08-02T20:16:07","date_gmt":"2009-08-02T18:16:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/?p=5823"},"modified":"2013-08-01T17:29:05","modified_gmt":"2013-08-01T15:29:05","slug":"la-presenza-dei-templari-in-puglia-e-la-vergine-nera-di-sovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/2009\/08\/02\/la-presenza-dei-templari-in-puglia-e-la-vergine-nera-di-sovereto\/","title":{"rendered":"La presenza dei Templari in Puglia e la Vergine Nera di Sovereto"},"content":{"rendered":"<p>Art | 01 Agosto 2008<\/p>\n<p><b>La presenza dei Templari in Puglia e la Vergine Nera di Sovereto<\/b><\/p>\n<p>di <b>Enzo Garofalo<\/b><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso periodi e personaggi storici oscuri e controversi sono fatti oggetto di trasposizioni romanzesche e cinematografiche che, per quanto affascinanti, finiscono col confondere le idee al pubblico di non esperti. Sarebbe invece auspicabile in generale un approccio pi\u00f9 concreto sia pure senza precludersi la possibilit\u00e0 di spiegazioni \u2018scomode\u2019 o \u2018eterodosse\u2019, di frequente all\u2019origine di nuove conquiste conoscitive. Ci\u00f2 \u00e8 realizzabile muovendo dalle tracce che la storia ha consegnato ai posteri, talvolta di difficile lettura, ma molto spesso trascurate, mentre stanno l\u00ec, dietro l\u2019angolo di casa, in attesa di essere colte e studiate. <b>E\u2019 quanto sta ad es. accadendo con la vicenda dei Templari<\/b>, monaci-guerrieri custodi con \u2018placet\u2019 papale dei luoghi sacri in Terrasanta, le cui tracce sono disseminate nel nostro Paese e la cui epopea, per pi\u00f9 di due secoli una progressiva ascesa in termini di ricchezze e potere, termin\u00f2 tragicamente con lo scioglimento dell\u2019Ordine e con la morte sul rogo a Parigi nel 1314 dell\u2019ultimo Gran Maestro Jacques de Molay e di Geoffrey de Charnay. Ci\u00f2 avvenne dopo lunghi processi basati su accuse infamanti che consentirono al re di Francia Filippo il Bello, col sostegno pi\u00f9 o meno forzato di Papa Clemente V, di incamerare <b>il patrimonio dell\u2019Ordine, parte del quale si trovava anche in Puglia<\/b>.<\/p>\n<p>Dal XII sec., durante il dominio normanno e poi svevo, l\u2019Ordine si diffuse infatti anche nel meridione d\u2019Italia e <b>la Puglia fu fra le prime regioni italiane ad accogliere le &#8216;domus&#8217; templari<\/b>, punti di riferimento per le attivit\u00e0 militari ed economiche dei monaci-guerrieri, grazie al ruolo strategico e commerciale dei locali porti e citt\u00e0 per il passaggio ad Oriente, al punto da configurare inizialmente, insieme al resto del sud, la grande provincia templare d&#8217;Apulia. Tra le prime fondazioni dell&#8217;ordine, oltre quella di <b>Trani<\/b>, va ricordata la Casa di <b>Barletta<\/b> (1169) che, col ruolo di casa Provinciale fino al processo del 1312, fu senza dubbio tra le sedi pi\u00f9 importanti, <b>Foggia<\/b> (nel periodo normanno-svevo), <b>Troia<\/b> (prima del 1190) , <b>Salpi<\/b> (1196), <b>Andria, Molfetta<\/b> (1148), <b>Giovinazzo, Bari, Brindisi<\/b> (1169) e alcuni possedimenti nel leccese. Recenti studi stanno peraltro rivelando un ruolo per nulla secondario anche della Lucania, che sarebbe stata addirittura luogo di nascita del fondatore Hugo di Payns (o dei Pagani) e che sta attirando l\u2019attenzione su tutta una serie di architetture (ad es. la cattedrale di Acerenza) e manufatti simbolici che sembrano legati in modo enigmatico ai Templari.<\/p>\n<p><b>Il fascino della loro vicenda<\/b>, di per s\u00e9 molto drammatica, risiede infatti oltre che nell\u2019ancora dibattuta fondatezza di alcune delle accuse, come quelle di eresia, idolatria e sodomia, innanzitutto nella possibilit\u00e0 che i Templari fossero depositari di forme di conoscenza esoterica, riservata cio\u00e8 sin dall\u2019antichit\u00e0 a pochi iniziati e legata alle oscure leggi del cosmo e alle loro relazioni con l\u2019uomo. E\u2019 a partire dal \u2018700, che l\u2019argomento ha ripreso vigore col nuovo proliferare di leggende su segreti e misteri dei quali i pi\u00f9 noti sono quelli riguardanti il Santo Graal, l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza, le regole architettoniche delle cattedrali e una presunta continuit\u00e0 occulta dell\u2019Ordine attraverso i secoli.<\/p>\n<p><b>La scelta di trattare questo argomento in rapporto alla Puglia<\/b>, sia pure molto sinteticamente per ovvie ragioni, deriva dalla ricorrenza <b>il 3 agosto<\/b> prossimo a Terlizzi della <b>Festa Maggiore<\/b> dedicata alla <b>Vergine Nera di Sovereto (nella foto in alto a sin.)<\/b>, uno dei pi\u00f9 antichi e suggestivi culti mariani in Puglia e in odore di legami coi Cavalieri del Tempio. Ricordando la grande devozione popolare legata a questo culto il Di Giac\u00f2 nel suo \u2018Il Santuario di Sovereto a Terlizzi\u2019, scriveva nel 1872 che \u201c\u2026Divulgatasi la fama di questo santuario tutti coloro che andavano a Gerusalemme transitando per la via Appia, vicinissima al nostro santuario non mancavano di entrarvi&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><b>Sovereto \u00e8 un piccolo sobborgo a tre km circa da Terlizzi<\/b>, strutturato su due vie principali che s&#8217;intersecano e al cui incrocio si trova l&#8217;arco di ingresso per il Santuario della Madonna di Sovereto, o Ecclesia Sancte Marie de Suberito (costruita circa ai primi del secolo XII) accanto alla quale sorsero poi l&#8217;ospedale per l&#8217;assistenza ai pellegrini e, in un insolito monasterium duplex, due comunit\u00e0 religiose, quella dei Frati Gerosolomitani e quella delle Monache dette di S. Marco. Luogo di transito sull\u2019Appia Traiana di pellegrini e crociati, fu crocevia sul tragitto verso la Terrasanta e l\u2019Oriente. Qui si venera un\u2019icona della Vergine Nera che la leggenda vuole ritrovata da un pastore bitontino e che la devozione popolare affid\u00f2 ad un carro trainato da due buoi, spontaneamente direttisi verso Terlizzi, che da allora ne fece la sua patrona. La chiesa di Sovereto ha un&#8217;unica navata, al centro della quale si apre una grata metallica che conduce nella grotta nella quale sarebbe avvenuto il ritrovamento. Il 16 aprile alle 14,00, ora leggendaria del suo rinvenimento l\u2019immagine viene esposta in Cattedrale, per poi essere di notte solennemente portata il 23 a Sovereto nel cui Santuario rimane esposta fino alla prima domenica di agosto, allorch\u00e8 viene ricondotta, sempre di notte, a Terlizzi per le vie cittadine tra ali di folla in tripudio. E\u2019 trasportata su un carro trionfale che nel corso dei secoli ha raggiunto l\u2019altezza di ben 22 metri, spinto dalla forza di 60 uomini e guidato da quattro timonieri che riescono, con le loro particolari manovre, ad orientarlo.<\/p>\n<p><b>Per quanto riguarda il legame del luogo e del culto con i Templari<\/b> vi sono vari indizi che, in quanto tali, non incontrano il giudizio pacifico di studiosi e ricercatori, ma che hanno sufficiente fascino per destare interesse. Il dato meglio documentato su Sovereto \u00e8 la presenza dei monaci dell\u2019Ordine ospitaliero di S.Giovanni che vi costruirono un ospizio per i pellegrini e un ospedale per i Crociati ed \u00e8 con essi che secondo alcuni studiosi sarebbe cominciata la storia del luogo. Secondo altri invece vi sarebbe gi\u00e0 stata una domus templare che, dopo la soppressione dell\u2019Ordine, sarebbe passata ai Giovanniti, come del resto avvenne certamente in altri luoghi. <b>Tra gli indizi<\/b> su cui si fonda quest\u2019ultima tesi vi \u00e8 innanzitutto una leggenda locale secondo la quale nel 1188 i Templari avrebbero trasferito un\u2019immagine miracolosa della Vergine da Corsignano, vicino Giovinazzo, a Sovereto per custodirla in quella che quindi era la loro sede. A sostegno di questo dato leggendario ci sarebbe un inventario redatto nel XIV sec. da Giacomo vescovo di Trani circa i beni appartenuti ai Giovanniti, tra i quali comparirebbe la Casa di S. Maria di Sovereto indicata come ex casa Templare. Vi sarebbe inoltre un documento redatto a Giovinazzo agli inizi del XIII sec. nel quale Viviano, priore e procuratore dell&#8217;Ordine Templare in Puglia, dichiarava che l&#8217;Ordine cavalleresco &#8220;habet et possideat in Terlicio ecclesiam unam que vocatur Santa Maria de Muro&#8221;, chiesa gi\u00e0 intestataria di terre, orti, vigne, oliveti, case ed altre propriet\u00e0 fondiarie.<\/p>\n<p><b>Vi sono poi delle tracce oggettive sui luoghi (vedi fotogallery in basso)<\/b> che offrono altre suggestioni ed elementi di discussione: tracce di un ciclo di affreschi (nella sacrestia, nell\u2019abside della chiesa e in tutto il complesso, compresa una torre di avvistamento) che secondo il prof. Enzo Varricchio, critico d\u2019arte e presidente del Centro Studi di Diritto delle Arti, del Turismo e del Paesaggio, corrisponderebbero ad un analogo ciclo pittorico risalente alla prima met\u00e0 del Duecento e presente a Montsaun\u00e8s, importante e riconosciuta domus dei Templari nella Francia pirenaica. Tracce particolarmente evidenti si trovano in un locale laterale, un tempo torre dell\u2019Ospedale, oggi fungente da sacrestia, in cui vi sono alcuni affreschi dalla complessa simbologia: stelle a otto cuspidi, scala a doppio piolo e un motivo a scacchiera con caselle alternate bianche e rosse. Infine un ottagono formato da due quadrati sovrapposti e ruotati l\u2019uno rispetto all\u2019altro di 45\u00b0, una grande croce greca bianca in campo rosso e accanto, un sole raggiante, un esagono, uno strano \u201cfiore\u201d a quattro lobi, o petali cuoriformi, inscritto in un doppio cerchio, come probabile \u201crosa mistica\u201d. Un vero e proprio rebus, senza scomodare fantasiosi \u2018Dan Brown\u2019 d\u2019Oltreoceano. Tra le altre tracce, troviamo una formella scultorea raffigurante una Madonna con Bambino (XIII &#8211; XIV sec.) che sarebbe paragonabile con una identica raffigurazione della Madonna con in mano un pomo presente sempre a Montsaun\u00e8s. Inoltre la presenza in sacrestia di una chiave di volta circolare con inscritta una croce trilobata sormontante il Golgota, che secondo alcuni sarebbe per\u00f2 di epoca cinque-seicentesca. Simboli (croci) di probabile ascendenza templare sono poi ravvisabili sotto l\u2019intonaco dell\u2019ospedale, sull\u2019acquasantiera di destra e sui lastroni di alcune tombe all\u2019interno della chiesa dove sono sepolti alcuni cavalieri con la tipica croce a coda di rondine.<\/p>\n<p><b>Legata invece alle presunte conoscenze iniziatiche dei Templari<\/b> \u00e8 la teoria secondo cui Sovereto sorgerebbe su un \u2018omphalos\u2019 (ombelico), ossia un punto \u2018di forza\u2019 nel quale, secondo antiche concezioni pagane, si incontrerebbero energie terrestri e divine. Ci\u00f2 sarebbe testimoniato dalla presenza di alcuni graffiti raffiguranti la cosiddetta Triplice Cinta (ossia tre quadrati concentrici con dei segmenti che uniscono i punti mediani dei lati, di cui due su un lastrone fuori il santuario adibito a panca e uno all\u2019interno della chiesa davanti l&#8217;altare, poco distante dalla sacrestia) e da alcuni megaliti (menhir) conficcati nel terreno nelle vicinanze che, come in altri luoghi d\u2019 Europa, indicherebbero il luogo di culti geomantici. Significativa anche la leggenda di una vena d\u2019acqua miracolosa che scorrerebbe sotto la chiesa, come sembra attestato dal nome di Madonna dell\u2019Acqua, col quale la Vergine di Sovereto era anticamente denominata dai pastori abruzzesi e molisani giunti in Puglia per la transumanza. E\u2019 un fatto che sulla parte esterna della chiesa sia visibile una lunetta nella quale oltre alla Madonna vi e\u2019 rappresentato anche un uomo che sale i gradini di una scala immersa nelle acque. Sul pavimento interno, si nota poi la raffigurazione di un albero, con tre grandi radici che si aprono a \u201czampa d\u2019oca\u201d e con rami provvisti di foglie che si allargano verso l\u2019alto: figura da alcuni interpretata come l\u2019Albero Cosmico, legame tra Cielo e Terra.<\/p>\n<p><b>Ultimo ma fondamentale elemento<\/b>, perch\u00e9 si ricollega all\u2019esistenza stessa della chiesa, \u00e8 il culto della Vergine nera, tradizionalmente oggetto di devozione da parte dei Templari. Sovereto \u00e8 uno dei 450 luoghi (molti dei quali in Puglia) in cui si venerano icone simili, il cui colore viene da alcuni interpretato come un\u2019alterazione del pigmento colorato o un tributo all\u2019etnia dei devoti, da altri invece come il richiamo all\u2019antico culto della Madre Terra, origine di tutte le cose (dai pagani raffigurata con l\u2019incarnato nero), supportato in questo caso dal ritrovamento dell\u2019icona in una grotta, elemento che potrebbe alludere ad antichi culti sotterranei precristiani poi rielaborati in chiave cristiana. In altri termini sarebbe ci\u00f2 che per gli alchimisti simboleggiava l\u2019oscura Materia Prima che racchiude in s\u00e9 la Luce (Stella Mattutina o Vergine Bianca), punto centrale del processo di divinizzazione dell\u2019Uomo.<\/p>\n<p>Pur scrigno di tanti possibili misteri, dalla seconda met\u00e0 del \u2018400 in poi, con il progressivo abbandono della via consolare traiana, inizi\u00f2 il declino di Sovereto, sebbene la tenuta e il santuario fossero stati affidati alla gestione di un amministratore ecclesiastico. Nel \u2018600 il complesso attravers\u00f2 il suo periodo pi\u00f9 buio tra pestilenze, carestie e sommosse popolari, mentre dalla fine del secolo fino a tutto il \u2018700 si cominciarono apportare alcune modifiche strutturali e decorazioni varie. Dal 1812, data della prima vendita, il Santuario e la tenuta passarono in mani private, ma sino ad oggi costantemente rivitalizzati dalla devozione popolare.<br \/>\n<b>[garofalo@aliamedia.it]<\/b><\/p>\n<p>[message_box title=&#8221;Legenda&#8221; color=&#8221;green&#8221;]Nelle foto in basso:\u00a0<b>1-2-3)<\/b>\u00a0Arco d&#8217;accesso, Santuario e complesso di Sovereto;\u00a0<b>4)<\/b>\u00a0Interno del santuario (in primo piano, sotto la grata, l&#8217;accesso alla grotta);\u00a0<b>5)<\/b>\u00a0Lastra tombale di cavaliere;\u00a0<b>6)<\/b>\u00a0Chiave di volta con croce;\u00a0<b>7-8)<\/b>\u00a0Bassorilievo raffigurante Vergine con pomo, messa a confronto con la Maria Sophia di Montsaun\u00e8s (Francia);\u00a0<b>9-10-11)<\/b>\u00a0Tracce di affreschi a Sovereto e affresco di Montsaun\u00e8s;\u00a0<b>12)<\/b>Albero della Vita;\u00a0<b>13-14)<\/b>\u00a0Graffiti con triplice Cinta;\u00a0<b>15)<\/b>\u00a0Uno dei Menhir vicino a Sovereto;\u00a0<b>16-17-18)<\/b>Carro Trionfale per il trasporto dell&#8217;icona, con S. Michele Arcangelo e stemma;\u00a0<b>19)<\/b>\u00a0Croce Templare[\/message_box]<\/p>\n<p>[gdl_gallery title=&#8221;i-templari-in-puglia-2&#8243; width=&#8221;116&#8243; height=&#8221;100&#8243;]<\/p>\n<p><b>Diversi video<\/b> sulla Festa Maggiore di Terlizzi sono visibili su <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Vs4uDkw6AG4&amp;feature=related\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>YouTube<\/b><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/Vs4uDkw6AG4\" height=\"360\" width=\"480\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\nEnzo Garofalo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Art | 01 Agosto 2008 La presenza dei Templari in Puglia e la Vergine Nera di Sovereto di Enzo Garofalo Sempre pi\u00f9 spesso periodi e personaggi storici oscuri e controversi sono fatti oggetto di trasposizioni romanzesche e cinematografiche che, per quanto affascinanti, finiscono col confondere le idee al pubblico di non esperti. Sarebbe invece auspicabile &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/2009\/08\/02\/la-presenza-dei-templari-in-puglia-e-la-vergine-nera-di-sovereto\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">La presenza dei Templari in Puglia e la Vergine Nera di Sovereto<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":362,"featured_media":4347,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-global-header-display":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","ngg_post_thumbnail":0},"categories":[42,76,105,107],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5823"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/362"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5823"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8556,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5823\/revisions\/8556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}