{"id":6067,"date":"2010-05-01T19:29:46","date_gmt":"2010-05-01T17:29:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/?p=6067"},"modified":"2013-07-07T23:41:53","modified_gmt":"2013-07-07T21:41:53","slug":"il-santuario-di-sovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/2010\/05\/01\/il-santuario-di-sovereto\/","title":{"rendered":"Il santuario di Sovereto"},"content":{"rendered":"<p>Debitamente sfrondato dei suoi contorni leggendari, il tradizionale racconto popolare rivela, senza dubbio, un suo fondo storico riferibile al fatto certo della invenzione della icona in una grotticella del fitto bosco del Sovero, ancora oggi additata alla piet\u00e0 dei fedeli e inglobata nell&#8217;attuale chiesa-santuario di Sovereto. Fuori da quell&#8217;evento straordinario, ma non per questo necessariamente miracolistico, ascrivibile in un&#8217;epoca di molto anteriore alle prime testimonianze documentarie, non \u00e8 pensabile in quel luogo una simile fioritura di insediamenti di natura squisitamente religio sa, a cominciare appunto da una documentata presenza di una &#8220;eccles\u00eca Sancte Marie de Suberito&#8221; (nella ter minologia testuale riportata nel docu mento) , gi\u00e0 nella seconda met\u00e0 del XII secolo. Riallacciando questa presenza al nocciolo storico del racconto, si pu\u00f2 ragionevolmente presu\u00admere che sulla grotticella sia sorta in un primo tempo una piccola cap pella, che sarebbe stata poi sostitui ta da quella ecclesia. A questa, co munque, si riferisce certamente una carta terlizzese del marzo 1175.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.festamaggiore.eu\/new\/images\/stories\/abside.jpg\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"10\" vspace=\"10\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 stato certamente quel carisma di sacralit\u00e0, con tutto il suo fascinoso carico di prodigio e di mi stero, che circondava il luogo del ri trovamento della sacra icona, a fare convogliare a Sovereto lasciti e do nazioni, quali necessarie risorse per innalzarvi in breve tempo la chiesa romanica, della cui struttura origi naria resta un&#8217;unica e residua testi monianza Visiva: una Stupenda e non visibile, purtroppo, dall&#8217;esterno, perch\u00e9 rimasta inglobata, nel corso di particolari vicende storiche, in una porzione di giardino di propriet\u00e0 priva ta. E nemmeno si pu\u00f2 notare dall&#8217;interno il rispettivo catino absidale, in quanto occluso da un dossale barocco proveniente da Ciurcitano. La sua costruzione andrebbe individuata nei primi decenni del secolo XII, quando era gi\u00e0 al suo culmine la migliore espressione del Romanico in Puglia, pro prio per spiegarci alcuni elementi decorativi dell&#8217;abside, come gli archetti pensili, i fregi terminali degli stessi, tutti di diversa fattura e alternati da mezze colonne, che scendono fino alla base, le pregevoli decorazioni a bas so rilievo, che ornano la cornice centinaia della monofora, e lo stesso fregio centrale a spina di pesce, un elemento architettonico molto ricorrente nel romanico pugliese di quel tempo, conferendo all&#8217;abside soveretana una maggiore agilit\u00e0 ed eleganza rispetto a quella di Cesano, anteriore di un se colo e dai chiari stilemi architettonici preromanici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di quello stesso stile e della stessa semplicit\u00e0 ed eleganza di forme e decorazioni doveva essere pure la facciata della chiesa originale, con tutta probabilit\u00e0 con la sua volta a capriate, costituendo nel suo insieme un pic colo gioiello tratto dagli schemi classici del puro Romanico pugliese. Nel corso del tempo rimase integro il solo catino absidale, mentre la chiesa fu sottoposta a continui rimaneggiamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>\u00a0** NELLA FOTO Santuario di Sovereto. L&#8217;abside romanica e la graziosa abside finemente decorata, monofora con fregio lapideo a spina di pesce. \u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i><b>FONTE\u00a0<\/b><\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Dal libro: \u00a0 \u00a0<b>SOVERETO Tra identit\u00e0 e occultismo LA &#8220;FESTA MAGGIORE&#8221; DI TERLIZZI (tradizioni popolari)<\/b><\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 AUTORE: \u00a0 \u00a0<b>mons. GAETANO VALENTE<\/b><\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>L&#8217;edizione del presente volume \u00e8 stata realizzata su committenza e per conto del COMITATO FESTE PATRONALI 2008 &#8211; Terlizzi<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Curatore editoriale: Maria Teresa De Scisciolo<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Patrocinio: Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia \u2013 Ba\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>GALLERIA FOTOGRAFICA<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Foto a cura di:<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Sabino Vendola<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Onofrio Tangari<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Paolo Mastella<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0[gdl_gallery title=&#8221;<i>sovereto<\/i>&#8221; width=&#8221;130&#8243; height=&#8221;120&#8243;]<\/i><\/p>\n<p><i><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 1 \u00a0 Sovereto &#8211; Via del Santuario<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 2 Portale e atrio del Santuario<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 3 Scultura votiva posta sul portale (1878)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 4 Veduta posteriore della chiesa<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 5\u00a0 Esterno dell&#8217;abside romanica della navata centrale<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 6 Interno della chiesa: altare maggiore<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 7 Icona della Vergine Maria di Sovereto<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 8 Organo<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 9 Lastra tombale inserita nel pavimento<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 10 \u00a0 L&#8217;albero della vita e foro della grotta<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 11 Resti degli affreschi dell&#8217;abside: un angelo<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 12 Resti degli affreschi dell&#8217;abside: volto di Cristo<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>FOTO 13 Resti degli affreschi della sacrestia: decorazione simbolica<br \/>\n<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Debitamente sfrondato dei suoi contorni leggendari, il tradizionale racconto popolare rivela, senza dubbio, un suo fondo storico riferibile al fatto certo della invenzione della icona in una grotticella del fitto bosco del Sovero, ancora oggi additata alla piet\u00e0 dei fedeli e inglobata nell&#8217;attuale chiesa-santuario di Sovereto. 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