{"id":9748,"date":"2014-02-08T13:15:36","date_gmt":"2014-02-08T12:15:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/?p=9748"},"modified":"2014-04-22T13:29:47","modified_gmt":"2014-04-22T11:29:47","slug":"alienati-ed-altri-strani-pred-attori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festamaggiore.eu\/web\/2014\/02\/08\/alienati-ed-altri-strani-pred-attori\/","title":{"rendered":"ALIENATI ED ALTRI STRANI PRED-ATTORI"},"content":{"rendered":"<p><em><\/em>Espone:<b> FILIPPO VEROVA<br \/>\n<\/b><\/p>\n<p>A cura di : Nicola Filazzola<\/p>\n<p>Interverranno: Rocco Brancati (Giornalista) e Salvatore Pagliuca (Archeologo e poeta)<\/p>\n<p><b>Vernissage sabato 8 febbraio 2014 ore 18,30<\/b><\/p>\n<p>Presso<\/p>\n<p><strong>ADSUM artecontemporanea<\/strong><\/p>\n<p>v. Marconi 5 (Palazzo della Meridiana) Terlizzi (BA)<\/p>\n<p><b>visitabile dal 8 al 19 febbraio 2014<\/b><\/p>\n<p>orario:<\/p>\n<p><strong>dal luned\u00ec al sabato dalle ore 10.00-12.30 18.30- 20.30 chiusura gioved\u00ec pomeriggio e festivi<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retearte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.retearte.it<\/a> &#8211; <a href=\"mailto:adsum.arte@libero.it\">adsum.arte@libero.it<\/a>\u00a0 &#8211; <a href=\"mailto:filippoverova@tiscali.it\">filippoverova@tiscali.it<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Tel. 3476502478<\/p>\n<p>Filippo Verova nasce a Muro Lucano (PZ) nel 1974 dove vive tutt\u2019ora, dopo un soggiorno di qualche anno a Torino. Cos\u00ec scrive di lui Rocco Brancati \u201d Le foto di \u00a0Verova ricordano a prima vista il surrealismo di Robert e Shana ParkeHarrison o di un Thomas Barb\u00e9y, di un Ren\u00e9 Magritte per non citare solo l\u2019antesignano Man Ray. Si inseriscono nel panorama della fotografia artistica contemporanea impegnata a \u201creinventare\u201d la quotidianit\u00e0 spesso risemantizzata.\u00a0 Scatti che per\u00f2 non distorcono ma rivisitano il reale manipolato per esigenze poetiche. Le sue opere \u201cvisionarie\u201d sono sovrapposizioni di piani piuttosto che fotomontaggi o manipolazioni digitali, con risultati eccellenti. Quelle figure sembrano emergere dai luoghi stessi in cui sono stati inseriti spesso con un effetto quadridimensionale nello spaziotempo di Minkowski. L\u2019importante \u00e8 l\u2019occhio che guarda, diceva un maestro del calibro di Dziga Vertov. L\u2019opera di Filippo Verova produce immagini da guardare perch\u00e9 \u2013 asseriva Ogni scatto \u00e8 una creazione. I personaggi immersi in un ambiente bianco-nero si colorano, si vestono di simboli. Sono allegorie e metafore, immagini iconiche senza tempo e senza luogo come immerse in una sorta di metamorfismo antropomorfo\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Laureato in Scienze Forestali, fin da piccolo si dedica alle arti grafiche e plastiche come autodidatta. Dalla pittura passa nel 2004 alla fotografia analogica. Utilizza principalmente tecniche di camera oscura sviluppando e stampando da s\u00e9 i propri lavori .Con l\u2019uso del digitale inizia a fare pratica del software di fotoritocco Adobe Photoshop per impadronirsi delle tecniche di camera\u00a0 chiara che saranno di fondamentale importanza per i futuri lavori. Pratica la fotoritrattistica, la fotografia macro e naturalistica e la\u00a0 fotografia concettuale nonche il fotoreportage.<\/p>\n<p>Nel 2007 partecipa con quattro scatti in\u00a0 pellicola b\/n al concorso fotografico internazionale Winephoto attestandosi tra i primi 10 e guadagnandosi cos\u00ec il diritto ad esporre i propri lavori a Mogliano Veneto (TV). Nel\u00a0 2008 espone nel Museo Nazionale Archeologico di Muro Lucano (PZ) una personale intitolata \u201cPercorsi di vita\u201d, con il patrocinio della Soprintendenza per i\u00a0 Beni Archeologici della Basilicata. Nel \u00a02009 organizza e partecipa al I\u00b0 Concorso fotografico dedicato al celebre fotografo italo-americano\u00a0 Ron Galella, sempre nell\u2019ambito del Museo Nazionale. 2010 inizia una serie di esposizioni con la mostra dal titolo \u201cIl profumo del fieno tagliato\u201d a Bologna nei locali del Macondo; 2012 a Muro Lucano (PZ) nel Museo Archeologico Nazionale, a Pompei (NA) nei locali del Pompeilab; a Tursi (MT) nella Casa Museo Albino Pierro; a Bella (PZ) nelle sale del Castello.<\/p>\n<p>Nel luglio 2010 iniziano le sessioni fotografiche del lavoro sull\u2019alienazione dal titolo \u201cAlienati ed altri strani pred-attori\u201d nella Fondazione Giorgio Amendola di Torino unitamente al celebre fotografo italo-americano Ron Galella; a Matera nello Spazio dell\u2019Angelo dal 19 aprile al 8 maggio 2013. Uno degli scatti del suddetto lavoro \u00e8 stato pubblicato sul numero di gennaio 2013 del prestigioso mensile di fotografia \u2018Fotocult\u2019.<\/p>\n<p>Ha appena terminato un progetto sulla Divina Commedia di Dante, ambientato in Basilicata, nel Parco Nazionale dell\u2019Appennino Lucano Val d\u2019Agri e Lagonegrese.<\/p>\n<p>[gdl_gallery title=&#8221;ALIENATI ED ALTRI STRANI PRED-ATTORI &#8221; width=&#8221;130&#8243; height=&#8221;120&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Espone: FILIPPO VEROVA A cura di : Nicola Filazzola Interverranno: Rocco Brancati (Giornalista) e Salvatore Pagliuca (Archeologo e poeta) Vernissage sabato 8 febbraio 2014 ore 18,30 Presso ADSUM artecontemporanea v. 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