L’associazione “Festa Maggiore Terlizzi” muove i primi passi.
Di Nicolò Marino Ceci
Il fragore e il clamore del carro, la gioia delle folle festanti, le luminarie splendenti come stelle comete in piazza Cavour, i buoi, i terlizzesi fieri e sorridenti che passeggiano con l’”abito buono” della festa. I tigli – anch’essi festosi e festanti – che cercano di accarezzare le bardature del grande carro al suo passaggio su Corso Dante; l’icona della Vergine più bella che mai; i bimbi che osservano esterrefatti; gli anziani che godono compiaciuti questo spettacolo seduti sulla propria sedia in legno nei loro romantici pianterreni. La libidine della Festa Maggiore.
Da quest’anno a fotografare e raccontare ai posteri questo magnifico caleidoscopio di anime emozionate, luci incandescenti e sguardi candidi come perle preziose c’è l’”Associazione Festa Maggiore Terlizzi”.
Ambizione di tale associazione è porre le basi di una solida e condivisa memoria storica della nostra città.